L’E COMMERCE E’ UN PROGETTO CREATIVO?

Sono perplessa e vorrei condividere con voi la mia perplessità. C’è un award dedicato ai progetti e commerce che chiede nel form di iscrizione di indicare l’Agenzia e il Direttore Creativo del progetto. Come a dire che l’ e commerce è una questione di creatività e che un’azienda che voglia aprire e poi gestire un canale distributivo on line debba affidarsi a un’agenzia creativa. Io ritengo sia invece un progetto strategico che debba essere affidato a consulenti esperti che sappiano di processi di sales on line, di logistica, di engagement, di marketing. Perchè indicare il Direttore Creativo (senza nulla togliere a questo) e invece non il Direttore E Commerce o di Progetto? temo ancora una volta la banalizzazione di questo tema che non è un fatto estetico o di genialità ma è una soluzione strategica.

INDUSTRIALI DIGITALI RIUNITI

Si è svolto oggi a Roma il primo Digital Annual Forum promosso da Confindustria Digitale. Il Presidente Stefano Parisi ha messo l’accento su opportunità e necessità imprescindibili. Se da una parte le famiglie italiane sono subissate da aggravi fiscali e da costi irriducibili, una buona notizia viene dal digitale. Con una maggiore disponibilità di servizi e prodotti on line si potrebbe avere un risparmio a famiglia di 2000 euro l’anno. Nei principali Paesi lo sviluppo dell’internet economy è già uno strumento per la crescita, contribuisce all’aumento del PIL, aumenta la produttività e vendere on line verso l’estero può portare al pareggio della bilancia import export: con un +1% di vendite on line per azienda, le esportazioni italiane crescerebbero dell’8%.
A questo punto non resta che prendere questa direzione.
Ci stiamo ancora pensando??

Celiafood. Degustazione Pandea.

Sale a bordo di I love fooding il nuovo portale alimentare realizzato grazie alla collaborazione di CNA Roma (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) e di The Brand Experience.

Sabato 31 Marzo Celiafood Roma, organizza la Degustazione Pandea nella location di Viale Trastevere 237/b.

Pandea offre per l’occasione i suoi prodotti. Ma cos è Pandea?

Pandea è un’azienda dinamica, alla continua ricerca di prodotti di alta qualità, per soddisfare le esigenze di tutti i consumatori celiaci e non, con una gamma di prodotti in continua espansione. L’esperienza acquisita negli anni unita alla salute dei prodotti senza glutine rappresentano il valore aggiunto delle proposte create per essere al servizio di chi è intollerante al glutine. L’obbiettivo e il dovere che l’azienda s’impone è quello di ottenere sempre il massimo in termini di qualità, benessere e gusto. E i suoi prodotti ne sono la testimonianza. (www.pandea.it)

Social CaseHistory Forum

Proprio domani a Milano si svolgerà un evento davvero nuovo ed originale nel mondo della comunicazione digitale:  il social CaseHistory. Il format prevede la presentazione di casehistoty assolutamente vincenti (dal brief, alla strategia, ai risultati fino alle lezioni apprese).

Nell’ampio programma, Selena Pellegrini, CEO, TheBrandExperience, alle ore 11,45 parlerà del nuovo progetto con il CNA Roma spiegando quali sono le 10 buone ragioni per fare e- commerce on line!

Compro ciò che creo

mi faccio le scarpe

Qualcuno l’ ha definita Mass Customization la possibilità per gli utenti di crearsi (nei limiti di un cruscotto prestabilito, cioè all’interno di un ambiente di crowdsourcing costruito ad hoc) il proprio prodotto. Il passaggio intermedio tra l’artigianalità (prodotto fatto su misura, uno per uno) e l’industrializzazione (mass production). L’utente scopre il prodotto, naviga in un sito dove può scegliere tra quelli suggeriti, forme, materiali e colori e infine acquistare.

Ma l’utente fa molto di più che acquistare, sta dialogando con l’Azienda e fornisce informazioni sulle sue preferenze, sui gusti, sulle tendenze, sui bisogni, dati fondamentali sia per il marketing che per la produzione.

Ieri mio figlio (13 anni, quasi 14) ha trascorso i suoi 15 minuti d’aria tra l’allenamento e l’inizio dei compiti scolastici, sul sito Nikeid:  fa ruotare il suo modello preferito sullo schermo, cambia colori, materiali, inserisce addirittura scritte e parole, poi salva la “creazione” finale.

E ho scoperto che ieri non era la prima volta, che lo fa spesso, si diverte e soprattutto condivide con i suoi amici.

Pensate al livello di viralità dell’oggetto in questione tra i teen digitali.

“Mamma ti  mando quella che mi piace di più..magari per Pasqua…”

 

Report 1 Smau Roma 2012

Come vi avevamo annunciato non potevamo certo mancare all’appuntamento Smau Roma 2012.

La mia sensazione non è stata del tutto positiva all’entrata, troppa confusione, “spazi per la discussione troppo piccoli, relatori per le aziende che queste aziende non riuscivano a “venderle”.

Mi sono scoraggiata ulteriormente quando ho notato che alla SMAU non era disponibile il servizio WIFI: una mancanza paradossale.

Purtroppo sono arrivata tardi al workshop diFabrizio Caccavello  (IWA), che al contrario di molti relatori che non hanno fatto altro che ribadire l’uso dei social network da parte delle aziende, facebook, twitter etc: ha accennato ad comportamento molto usuale da parte di alcune aziende: il timore di esserci su questi social network e di non riuscire a gestire i momenti negativi delle interazioni che si sviluppano tra gli utenti su un determinato prodotto. Ma è veramente l’assenza che impedisce una conversazione, o  è meglio esserci magari  come dei moderatori? Era molto apprezzabile il linguaggio, completamente accessibile con cui Caccavello si è rivolto al suo pubblico e la spontaneità.

Decisamente meno convincente ho trovato l’intervento a cura di IBM Italia ” Think Social & Commerce: casi di successo e prospettive future”, dove si è capito bene che era fondamentale l’interazione diretta con il cliente e poi?

Invece sempre a cura di IBM “Naming tra Marketing e creatività” abbastanza interessante per chi il marketing lo maneggia davvero da poco tempo …

(Tra poco un secondo report, al femminile)

Smau Roma 2012

Sviluppo delle imprese sul territorio, progetti a supporto della diffusione dell’innovazione nel tessuto economico locale. Questi e tanti altri temi guideranno i due incontri previsti per Smau Roma 2012 che ritorna per la sua terza edizione nei padiglioni della Nuova Fiera di Roma.

Tutto quello che un’azienda desidera conoscere qui si può trovare: dalle novità relative ai dispositivi di ultima generazione elle tecnologie ed i servizi che stanno rivoluzionando il modo di lavorare.

Noi di the b domani parteciperemo, perchè abbiamo fiducia nelle strategie del futuro, in particolar modo nell’ e commerce.

Nel corso di queste giornate cercheremo di informarvi in tempo reale su tutte le news e i segreti degli esperti che riusciremo a raccogliere.

Su Twitter potete seguirci su

@robellula

@YesweComm

Il vero succeso? Il consumatore.

Da qualche mese non ci stanchiamo di ripetere quanto l’ e commerce quanto il mercato dell’ e commerce sia cresciuto, e per questa volta è impossibile non dare atto al governo e al suo sostegno. Ma è solo suo il merito?

Alla radice di questa impennata è impossibile non riconoscere la costanza e l’interesse da parte del consumatore, che giorno per giorno si  affida (in tutti sensi) alla rete per scegliere il proprio acquisto. Chiaramente il comportamento del fruitore sin dall’inizio ha subito dei notevoli cambiamenti, infatti si è passato dall’acquisto su portali che per comodità qui definiremo “generici”, a quelli “specifici”.

Questo atteggiamento è stato un ulteriore stimolo per chi l’e commerce ha deciso di farlo, infatti molti consorzi o aziende si sono unite per genere ed articoli in portali ” tematici” offrendo ai consumatori delle vere e proprie vetrine, dove poter acquistare quello che si desidera in base ad un’ampia offerta, naturalmente eccellente.

ANCHE IL GOVERNO LO HA CAPITO

Anche il Governo ha capito che occorre puntare sull’E.COMMERCE Così entro Giugno 2012 sono in arrivo misure per defiscalizzare il commercio elettronico, incentivando la domanda e l’offerta. Tra l’altro, equiparando l’Iva degli e-book a quella (ridotta) dei libri fisici. Ci sarà anche un modello di contratto unico per i diritti degli utenti e-commerce e sono previsti interventi sulla logistica. Dicono i dati che in Europa l’Italia è ultima per quota di aziende che vendono online. Il governo intende rimediare facendo linee guida per le aziende, formazione del personale e favorendo i consorzi tra pmi. Vuole incentivare la moneta elettronica (anche contro l’evasione) e pensa di incentivare i negozi che si dotano di Pos. Noi siamo già pronti e andiamo azienda per azienda a spiegare i vantaggi del vendere on line, che sono evidenti comunque, ancor prima del piano Digitalia.

O SOCIAL O NIENTE

Il sito non è più il punto di riferimento in rete. Le informazioni sulle aziende si trovano e soprattutto si cercano sui social network dove gli utenti condividono le loro esperienze e quindi i loro acquisti. Quindi se avete un negozio on line, ricordatevi che i vostri clienti trascorrono 1 ora del loro tempo quotidiano a conversare nei social network preferiti!

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